PREPARAZIONE AL CONCORSO A 800 POSTI DI ASSISTENTE GIUDIZIARIO. A gennaio i particolari per la preparazione alla prova preselettiva.

formazione-concorsoCome è noto il 22 novembre scorso è stato bandito nella G.U. un concorso per 800 posti da assistente giudiziario, area II f2, per il Ministero della Giustizia.

Le domande pervenute da tutta Italia pare siano più di 300.000.

Alla prova selettiva saranno ammessi solo i primi 3.200 classificati nelle prove preselettive.

Abbiamo pensato di dare un supporto a chi volesse aumentare le proprie possibilità di passare il primo grande ostacolo, organizzando una serie di corsi, in diverse città italiane che, con l’aiuto di insegnanti qualificati, scelti nell’ambito accademico, e con simulazioni di esame accrescano la preparazione dei candidati.

Attraverso corsi di preparazione in sede, e non la fredda formazione e-learning, siamo sicuri di poter aumentare considerevolmente la preparazione dei candidati e, di conseguenza, la loro percentuale di riuscita nella prova preselettiva il cui calendario sarà pubblicato nella g.u. del 14 febbraio prossimo.

Indicazioni generali per la partecipazione ai corsi:

  • Il calendario sarà reso noto, sede per sede, entro il 22 gennaio prossimo, tenendo conto che i corsi inizieranno non prima del 21 febbraio prossimo;
  • Il corso avrà una durata totale di 42 ore;
  • I costi previsti per partecipare al corso di preparazione alla prova preselettiva sono i seguenti:
  • € 450 Quota base;
  • € 350 per i familiari degli iscritti alle Federazioni aderenti a CONFINTESA;
  • € 300 per gli iscritti alle Federazioni aderenti a CONFINTESA.

Il corso sarà articolato in simulazioni in aula sulle materie oggetto delle prove preselettive.

Al termine della simulazione, gli elaborati saranno oggetto di correzione e le materie trattate saranno oggetto di approfondimenti con l’assistenza dei docenti.

Ai partecipanti al corso di preparazione alle prove pre-selettive sarà riconosciuto un ulteriore sconto del 15% sui moduli formativi che saranno promossi per la preparazione della prova selettiva e la prova orale.

Nella comunicazione che sarà inviata entro il 22 gennaio prossimo, saranno resi noti i calendari dei

corsi per ogni sede e le modalità di iscrizione.

Flash 2016 n 16 – Preparazione al concorso a 800 posti di assistente giudiziario

Ministro della Giustizia imbosca 15 milioni di euro…


criGiustizia, Federazione INTESA FP (Pubblico Impiego): Ministro della Giustizia imbosca 15 milioni di euro destinati ai lavoratori e tenta di curare i mali del sistema giudiziario con la Croce Rossa

(AGENPARL) – Roma, 12 set 2016 – “Il Ministro Orlando non sembra avere le idee chiare: pensa di poter guarire i mali della giustizia con i lavoratori della Croce Rossa!” dichiara il Segretario Generale della Federazione INTESA FP, Claudia Ratti, sindacato maggiormente rappresentativo nel Comparto delle Funzioni Centrali. “Non servono sanitari, occorre personale specializzato nelle procedure giudiziarie. I lavoratori del Ministero della Giustizia, sempre più sfiduciati ed arrabbiati, aspettano da anni una riqualificazione che non arriva mai, dal 2010 il passaggio di area di 270 ausiliari e da due anni lo sblocco di 15 milioni di euro (7,5 milioni l’anno dal 2015), destinati alla produttività di cui si sono perse le tracce nei meandri della contabilità ministeriale. Caro Ministro Orlando, che Giustizia è questa?” conclude Claudia Ratti.

LAVORO PUBBLICO E BENE COMUNE. DALLA CASTA ALLA COMUNITÀ PROFESSIONALE

Si parla di “Opzione Zero”. Ciò che si vede nel rapportarsi con le Pubbliche Amministrazioni: una serie di funzionari preparati, esperti, competenti, anche perché l’età media è sopra i 50 anni, che tuttavia non hanno alcuna ragione per assumersi delle responsabilità! Questo è un esempio di “Opzione Zero”, cioè di quell’insieme di regole, meccanismi, dinamiche del sistema pubblico, che bloccano e paralizzano gli italiani e il paese intero, le buone e possibili iniziative e assunzioni di rischio. Occorre affrontare i veri problemi che creano l’Opzione Zero, che immobilizzano la Pubblica Amministrazione (prima parte dell’intervento di Francesco Delzio)..

VIDEO COLLEGATO :

LA MADIA, GLI ACCORDI ED I TEMPI

Il Ministro Madia a fine giugno, nel corso di un Convegno della CGIL, ha dichiarato che il Governo era pronto ad avviare le trattative per il contratto del Pubblico Impiego e che sarebbero partite a metà luglio. Manca ancora qualche giorno alla metà di luglio, pochissimi per la verità, ma ancora una volta i tempi che un Ministro dichiara sono del tutto indicativi.

L’unica novità è che l’ARAN ha convocato le Confederazioni per il 13 luglio ’16 per la sottoscrizione dell’Accordo sui comparti …ma tutti noi sappiamo che il rinnovo del Contratto è ben altra cosa.

Al Signor Ministro non saremo di certo noi a ricordare che prima di poter far convocare i Sindacati:

  1. manca ancora l’Atto di Indirizzo del Governo,
  2. manca la sottoscrizione del CCNQ (in realtà non c’è neanche un’ipotesi di accordo) con il quale si individueranno i Sindacati rappresentativi nei nuovi Comparti (per la cronaca: noi siamo rappresentativi e lo saremo anche nel coparto delle Funzioni Centrali).

Prima di fare le dichiarazioni non sarebbe meglio informarsi sulle procedure e sulla tempistica?

Nel frattempo ricordiamo che la sentenza con la quale la Corte Costituzionale ha dichiarato  illegittimo il blocco dei contratti del Pubblico impiego ha spento la sua prima candelina, la nostra Federazione ha depositato il ricorso presso il Tribunale di Roma (R.G. 23107/2016), tutti i ricorsi non gratuiti depositati (forse!) alla CEDU da altre sigle diventano inutili e, purtroppo, i lavoratori aspettano che le dichiarazioni di un Ministro della Repubblica corrispondano, una volta ogni tanto, alla realtà.

Il Governo impieghi questo tempo per trovare risorse, serie, per tutti i lavoratori perché vogliamo ricordare che “lavoratori d’oro” nel Comparto Funzioni Centrali non ce ne sono, in compenso ci sono tanti lavoratori che stentano ad arrivare a fine mese e che dal 2009 aspettano il rinnovo contrattuale.

Il Segretario Generale
(Claudia Ratti)

Speriamo che l’Istat non diventi una seconda Bagnoli Futura!!

Venerdì 8 Luglio nel tardo pomeriggio viene pubblicata sulla intranet dell’Istat la deliberazione n. 92/DGEN del 08/07/2016 della Direzione Generale, con la quale si approva il Piano di Mobilità 2016-2018.

Stranamente il piano di mobilità viene deliberato il giorno dopo l’uscita di un interessante articolo del quotidiano “Il Mattino” riguardante un precedente incarico ricoperto dal nostro attuale Direttore Generale presso la Bagnoli Futura S.P.A.

Di seguito uno stralcio dell’articolo del “Il Mattino” del 7 Luglio 2016:

A sorpresa, tra i crediti non ammessi figurano anche le spettanze di Tommaso Antonucci, ex direttore generale della Società di trasformazione urbana, nominato nel 2012, in piena era de Magistris, come successore di Mario Hubler. Ad Antonucci, ora direttore generale dell’Istat, che aveva presentato richiesta per 189.520,11 euro, la curatela ha ritenuto di non riconoscere nulla. Il Collegio dei curatori, è scritto nelle motivazioni, «esprime parere contrario all’ammissione, eccependo l’inadempimento del ricorrente rispetto alle prestazioni oggetto delle ragioni creditorie sottese alla domanda, in ragione delle responsabilità che si faranno valere in sede separata, con particolare, e non esclusivo, riguardo alla partecipazione del ricorrente nel procrastinare l’emersione dello stato della crisi e all’aver preso parte al compimento di atti contrari ai principi di sana e prudente amministrazione». Sulla base di queste ragioni, il Tribunale fallimentare «rigetta la domanda». Respinta anche la richiesta di 79.893,13 euro avanzata dalla società Deloitte & Touche spa. Il Collegio, «alla luce degli accertamenti» esprime parere contrario, per «l’inadempimento del ricorrente rispetto alle prestazioni oggetto delle ragioni creditorie sottese alla domanda, avendo riscontrato che l’istante, società di revisione contabile, ha certificato numerosi bilanci della fallita società, nonostante gli stessi fossero viziati da rilevanti irregolarità ed errori anche di valutazione e rappresentazione».

A nulla sono servite le accese proteste delle RSU, dei Lavoratori e dei Sindacati, la Direzione Generale ha proseguito spedita, deliberando in pochissimi giorni il Piano di Mobilità, modificando lievemente, ma lasciandolo intatto nella sostanza e nei numeri, in modo da poter sostenere la rivisitazione dopo il passaggio ai Sindacati, alle RSU, ed al Consiglio.

Tutte le richieste sono state completamente disattese, anzi si è trovato il modo di rendere ancora più criptica e farraginosa la procedura di mobilità interna.

Come abbiamo già fatto notare, nello specifico, in seguito ai trasferimenti dei servizi informatici ITB e ITC a via Tuscolana, e della Direzione centrale affari amministrativi (DCAA) a viale Liegi, e più in generale, nello spostamento di oltre il 50% del personale dell’Istat, si verificheranno serie carenze di competenze specifiche e frammentazione dei servizi, infatti, non tutto il personale potrà essere spostato in quanto molti giustamente tutelati, usufruiscono di legge 104/92, benefici per cure parentali. A nostro giudizio, i dirigenti sindacali da tutelare dovrebbero essere solo coloro che hanno reali incarichi dirigenziali a livello provinciale, regionale, nazionale, nelle rispettive organizzazioni effettuando una ricognizione temporale non troppo vicina alla data di presentazione del Piano di Mobilità, in quanto riteniamo che un rappresentante sindacale non debba godere di diritti speciali, ma piuttosto provvedere alla tutela dei propri iscritti e di tutti i lavoratori.

L’Amministrazione intende sostituire il personale che per anni ha lavorato in settori specifici con competenze di alto profilo. Vorremo capire come uno sviluppatore informatico possa diventare in un giorno, un sistemista o addirittura andare a lavorare in ragioneria, al personale, o perché no, gestire gare d’appalto! Oppure spostare un collega amministrativo alla gestione dei sistemi informatici, gli esempi potrebbero essere infiniti…

Lo spostamento di un dipendente dopo aver sostenuto un colloquio strutturato, equivale a mandare a lavorare il povero malcapitato

sull’isola che non c’è….

Ad oggi l’Amministrazione non ha reso noto come intende procedere sul piano logistico allo spostamento di tante persone e tante suppellettili, forse basta utilizzare appieno il contratto di facchinaggio con circa pochi addetti ed un camioncino…. BUONA FORTUNA!

Se si procede su questa strada, la frammentazione dei servizi, la dequalificazione delle professionalità, e l’umiliazione

del personale saranno INEVITABILI!!!!

Questa Amministrazione si preannuncia un FALLIMENTO TOTALE, che l’Istat non merita dopo 90 anni di onorato servizio alla Nazione, come, peraltro, tante volte elogiata dal Presidente G. Alleva.

Federazione Intesa FP esorta tutto il personale, e gli organi competenti presenti in Istituto (Consiglio, Collegio dei Revisori dei Conti, Responsabile Anticorruzione) a valutare attentamente tutti gli aspetti, economici, logistici, amministrativi, e di pertinenza del Responsabile Anticorruzione, riguardanti l’adozione del il Piano di Mobilità 2016-2018.

Roma il 18/07/2016

Federazione Intesa Funzione Pubblica

Lodovici Franco

VENTO DI CAMBIAMENTO soldi e meritocrazia nel prossimo rinnovo contrattuale

Il Ministro Madia ha dichiarato che il Governo è pronto ad avviare le trattative per il contratto del Pubblico Impiego e non possiamo che essere soddisfatti, ma …

• Sono passati 7 anni dall’ultimo rinnovo contrattuale e la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo il blocco dei contratti del Pubblico impiego il 23 giugno 2015;
• Diversi Tribunali hanno già dichiarato illegittimo il blocco, da ultimo il Tribunale di Bologna con sentenza n.428/2016 del 21 giugno ’16 ha accertato “l’illegittimità della sospensione della contrattazione collettiva nei limiti e nei termini della sentenza della Corte Costituzionale n. 178/2015 con decorrenza dal 30.7.2015, con conseguente diritto dei ricorrenti alla percezione di quanto agli stessi dovuto all’esito della contrattazione collettiva nazionale”, condannando anche il Ministero della Giustizia a rimborsare alle parti ricorrenti le spese di lite liquidate in € 3.000,00.
• Il ricorso depositato dalla nostra Federazione presso il Tribunale di Roma (R.G. 23107/2016) prosegue il suo iter, a breve conosceremo anche la data della fissazione dell’udienza e tutti i nostri iscritti potranno aderire a sostegno delle istanze.
• Tutti i ricorsi non gratuiti depositati (forse!) alla CEDU da altre sigle diventano inutili.

Trascorreremo, speriamo, i prossimi mesi discutendo del Contratto ma sia chiaro fin d’ora che devono esserci risorse per tutti, che non siano irrisorie e ridicole come quelle paventate fin d’ora e che il nuovo contratto deve incentivare, premiare, riconoscere il merito e la professionalità dei moltissimi dipendenti pubblici perché i fannulloni ed i “furbetti del cartellino” sono una piccolissima parte che deve essere riconosciuta, isolata e, perché no, cacciata e non una “specie protetta” da Amministrazione e Sindacati.

Dobbiamo restituire ai dipendenti pubblici l’orgoglio dell’appartenenza e della rappresentanza delle Istituzioni ed il rinnovo del Contratto è un’occasione che non deve sfuggire.

E’ arrivato il momento di cambiare, da noi.

Nuovo portale – Convenzioni per te


Convenzioni

Siamo convinti che in un momento come questo, più che in altri, che agli euro che i sindacati chiedono per l’iscrizione alla propria associazione devono corrispondere anche dei benefici concreti.

La nostra politica sindacale ai tavoli di contrattazione e le nostre scelte di azione, spesso isolate perché dettate da ragioni di giustizia e non di opportunità, negli anni hanno consentito la crescita sana della nostra Federazione della quale tutti noi siamo orgogliosi.

Noi vorremmo che anche tutti i nostri iscritti siano soddisfatti delle nostre scelte, che apprezzino la nostra organizzazione ed il nostro agire e che ricevano dei benefici, anche di concreto risparmio, dall’adesione alla nostra associazione.

Questa nostra attenzione nei confronti dei nostri iscritti si è tradotta concretamente nel nuovo portale dedicato alle numerose convenzioni (viaggi, sport, esercizi commerciale di uso comune, studi professionali, studi medici); le convenzioni sono diffuse capillarmente su tutto il territorio nazionale ed alcune on-line.

Vi alleghiamo una spiegazione dettagliata sull’utilizzo del portale sulle modalità di registrazione e di fruizione dei vantaggi esclusivi riservati ai nostri iscritti.

Nell’ottica di fornire un servizio accessorio di gradimento ai nostri iscritti vi invitiamo a visitare la pagina CONVENZIONI sul nostro sito.

A breve saranno distribuite a tutti i nostri iscritti le tessere associative.

Segretario Generale
Claudia Ratti

ANCORA UNA NUOVA RIORGANIZZAZIONE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE


A distanza di ben (soli!) 6 anni dal passaggio dagli Uffici Locali alle Direzioni Provinciali, l’Agenzia delle Entrate e del Territorio è pronta per un nuovo riassetto a livello periferico, ancora in corso di studio da parte della commissione incaricata.

 

La prima novità riguarda i modelli di Direzioni che saranno su base Distrettuale e non più provinciale. Il modello definito “standard” prevede la creazione di una nuova struttura denominata “Direzione Distrettuale” articolata in “Fiscalità generale e d’impresa” ed in “ Anagrafe immobiliare e fiscalità atti”.

 

Per le “aree metropolitane”, ove sono attualmente presenti più Direzioni Provinciali o U.P. Territorio (es. Napoli, Roma, Milano), la “fiscalità generale e d’impresa” e “l’anagrafe immobiliare e fiscalità atti” continueranno ad essere separate in sedi decentrate e sarà presente un ulteriore ufficio denominato “Controlli e consulenza imprese medie”.

 

Questo nuovo riassetto operativo sarà sperimentato, in primis, nella D.P. di Grosseto, verosimilmente in autunno, con la creazione di un unico codice identificativo per gli uffici territoriali e gli uffici provinciali del territorio e l’adeguamento dei software gestionali.

 

Riservandoci di analizzare ed approfondire ulteriormente il progetto di riassetto, seguiremo, step by step, con il contributo dei nostri iscritti coinvolti, la sperimentazione nella Dp pilota.

Il coordinatore nazionale
Ciro Craus