Inaugurazione Anno Giudiziario 2016

INAUGURAZIONE DELL’ANNO GIUDIZIARIO 30/1/2016
DISTRETTO DELLA CORTE D’APPELLO DI TRIESTE
Intervento del Dott. Alberto Di Cicco, Segretario Provinciale di Trieste di “Federazione
Intesa – Funzione Pubblica” – Coordinatore regionale FVG Giustizia
Sig. Presidente saluto tutti i presenti e ringrazio per la possibilità che mi è data di
intervenire quale Dirigente Sindacale di Federazione Intesa, per toccare le tematiche che si
riferiscono al personale giudiziario. Preciso che questo intervento viene letto in più sedi di Corte
d’Appello.
E’ particolarmente significativa questa cerimonia per il nostro distretto perché è qui
presente, in rappresentanza del Ministero, il Vice Capo Dipartimento dr. Renato Romano, già
dirigente del Tribunale e della Corte d’Appello di Trieste, a cui mi lega peraltro un rapporto di
amicizia e stima.
E a lui che mi rivolgo in particolare in questa sua nuova veste, consapevole che la sua
provenienza dai ruoli direttivi del personale gli permetterà di comprendere meglio le nostre “critiche
costruttive”.
Abbiamo letto la relazione sull’amministrazione della giustizia per il 2015 notando un
passaggio molto interessante, laddove per la prima volta si riconosce “ l’assenza di vere politiche
per il personale”…che “hanno impedito l’apporto di nuove professionalità e causato il processo di
progressivo invecchiamento del personale amministrativo della giustizia”;
Ma non solo questo!
Tale assenza ha causato altresì un progressivo processo di appiattimento e di
demotivazione del personale in servizio.
QUESTO E’ PER NOI IL VERO ASSENTEISMO! Tema di cui si parla tanto in questi
giorni…..
E sono numerose, le prove dell’assenza della politica e di inefficienza organizzativa e
gestionale che toccano direttamente e sono subite dal personale giudiziario, ad esempio:
· il decreto-legge 83 del 2015 che ha avviato la riqualificazione solo per due figure
professionali (cancelliere e ufficiale giudiziario), mentre da oltre 22 anni tutto il personale
attende delle vere procedure di riqualificazione;
· il contratto bloccato dal 2009 con prospettive di rinnovo solo per una manciata di euro;
· la mancata riqualificazione di 270 ausiliari nonostante un accordo sottoscritto e finanziato;
· la mancanza di una vera premialità e di un efficace sistema di misurazione e valutazione
delle prestazioni;
· il mancato riconoscimento delle posizioni organizzative, già presenti negli altri dipartimenti e
il mancato dimensionamento della dotazione organica sugli effettivi fabbisogni degli uffici;
· l’assoluta insufficienza dei fondi per il lavoro straordinario, fondi che spesso non arrivano o
arrivano dopo anni (senza interessi né rivalutazione monetaria), in particolare per il
personale che svolge attività di assistenza in udienza che, in moltissimi casi, supera le 9
ore giornaliere;
· la mancata attuazione della Banca Ore, che esiste contrattualmente dal 2000,

· l’assenza di congrue indennità, rispetto a quelle previste nel privato, per molti dipendenti
che fanno turni e reperibilità nei giorni festivi (domeniche, Natale, Capodanno, Pasqua
ecc.), ricevute peraltro a distanza di anni;
· la pesante insufficienza dell’assistenza informatica;
· le difficolta di impatto organizzativo del processo civile telematico, che non sta implicando
né un risparmio di carta né di lavoro per le cancellerie;
· l’inefficienza di Equitalia Giustizia nell’attività di recupero dei crediti di giustizia;
· la totale mancanza del riconoscimento e conseguente visibilità della fondamentale attività
amministrativo-giudiziaria del personale, la cui forte carenza, che incide nella produttività
degli uffici, è stata ben evidenziata dal rappresentante dell’Associazione Nazionale
Magistrati.
Dunque, tante prove di assenteismo del nostro Ministero…..e ve ne sono delle altre. Anche
se valutiamo comunque positivamente i passi indicati dal dr. Romano.
Ribadiamo, ancora, quanto più volte da noi affermato.
I cambiamenti radicali del lavoro, frutto della necessaria e progressiva informatizzazione,
sono stati affrontati dalla stragrande maggioranza del personale con grande sacrificio e impegno,
ma senza alcun riconoscimento né economico né professionale.
Il ruolo di tutto il personale giudiziario è ormai completamente trasformato ed è per questo
che i profili professionali devono essere completamente rivisti e aggiornati con forti investimenti,
anche formativi, e una nuova organizzazione
Tutto ciò anche in vista della realizzazione dell’obiettivo previsto nella relazione del Ministro
per il 2016: cioè “quello di sfruttare il nuovo regolamento di organizzazione per una revisione
complessiva delle piante organiche avviando un percorso di ripensamento e revisione dell’intero
ordinamento professionale”.
Aspettiamo passi concreti su questo aspetto e riteniamo che potranno arrivare anche
grazie all’apporto del dr. Romano, che conosce bene la situazione e il valore del personale
giudiziario.
Concludevamo l’intervento dello scorso anno con una dichiarazione di ottimismo, poiché
c’era un piccolo spiraglio di luce che proveniva dal c.d. progetto Strasburgo 2 per l’abbattimento
dell’arretrato nelle cause civili, risultato raggiunto in moltissimi uffici e di cui il Ministero, insieme ai
dirigenti, giustamente si vanta, progetto che però prevede per legge l’erogazione di uno specifico
premio di produttività per il personale: 7,5 milioni di euro proprio a partire dal 2015.
Tuttavia di questa “premialità” non si hanno notizie….. ed ecco quindi l’ennesima prova di
“assenteismo” del nostro Ministero nei confronti del personale giudiziario!
Anche da parte mia e della Federazione che rappresento l’augurio di buon lavoro per il
nuovo anno giudiziario.
Grazie per l’attenzione.
Per la Federazione Intesa Funzione Pubblica
ll Coordinatore Regionale Giustizia
Dr. Alberto Di Cicco
Albeto Di Cicco